Storia di Nonna Angelina!

Storia scritta per Giulia Fiorellino.

“Giulia, Natale fa rima con?”

“Polpette, Nonna e Sacchi di Iuta”

Lo so, suona strano vero?

Eppure queste tre cose, rappresentano appieno il sapore, l’odore dei miei meravigliosi Natali, passati con le persone che più amo nella vita, ovvero i miei famigliari.

Dunque vediamo come spiegarlo.

Le polpette saporite preparate dalla nonna, per esempio, hanno per me lo stesso potere evocativo delle famose Madeleines di Proust.

Un dolce richiamo per la memoria, tanto potenti da riportarmi indietro nel tempo, quando, dopo aver spalancato con impeto la porta di casa dei nonni, correvo come una matta per vedere i sacchi di iuta pieni di doni.

Un sacco per ogni bambino, tutti rigorosamente agghindati a festa e… pieni, o quasi, di regali grandi e colorati.

Infatti se ci penso erano pieni sì, ma a metà.

Che sciocchini che eravamo!

Tutte le volte che mi soffermo su questo dettaglio penso a quanto l’occhio del bambino, che crede così tanto nella magia di Babbo Natale, si faccia facilmente ingannare.

Un inganno buono, sia chiaro, che rende il ricordo di questi momenti bello e tenero allo stesso tempo.

Veniamo alla nonna, nonna Angelina, l’angelo del focolare, la donna che preparava piatti incredibili e leccornie leggendarie, una cuoca sopraffina ed impareggiabile.

Non nascondo che nessuno della nostra famiglia è in grado, nonostante l’impegno, le ricette scritte in modo preciso e rigoroso, gli ingredienti della tradizione, di riprodurre i sapori dei nostri Natali, di far rivivere nei piatti il sapore della cucina della nostra vecchietta.

Nessuno, nessuno davvero!

Mi mancano talmente tanto, che l’unico modo per appagare cuore e stomaco è quello di sognarmeli di notte i piatti della nonna, e non vi nascondo che succede davvero molto spesso!

Sono stata una bambina fortunata, non faccio fatica ad ammetterlo.

Lo sono stata perché ho ricevuto uno dei doni più belli che si possano avere nella vita, l’amore incondizionato della propria famiglia.

Le polpette, i sacchi di Iuta la mia amatissima nonna sono stati elementi fondamentali per formare la persona che sono, per rendermi una donna forte, serena ed equilibrata.

Sono Giulia, Giulia Fiorellino e auguro al mondo intero di ricevere almeno la metà di quello che ho ricevuto io durante la mia infanzia.

E non parlo di doni o cose materiali, ma parlo del sentimento che lega le persone che si amano…l’amore incondizionato e sincero. Che dire se non Buon Natale!