Storia di Jessica Lombardo, il sogno di sentirsi di nuovo a Casa.

Storia scritta per la Guida Turistica Jessica Lombardo. 

Alzo lo sguardo e vedo il sole caldo e infuocato che tinge il cielo d’arancio, sembrano pennellate energiche  gettate su una tela d‘autore.

Manca poco.

Il sole che fugge verso  l’orizzonte alla ricerca del giusto riparo, presto lascerà  il posto all’amica Luna.

Lentamente le palme si faranno sempre più scure diventando così  sagome nere sul greto del fiume.

Le donne velate si confonderanno con il colore profondo della notte, mentre le voci gioiose dei bambini lasceranno il posto ad un sacro silenzio.

Mahmum  Tahla huna  Mahumm yalla!

 

Chiudo gli occhi e sulla pelle sento il profumo caldo del deserto, un profumo che mi fa sentire a casa, come la voce in lontananza del Muezzin che chiama a raccolta i fedeli.

Mi sento fortunata, perché oggi vedrò il tramonto da un luogo che amo, il Grande Fiume Nilo.

Il dondolio della feluca è dolce ed indolente, mi culla come solo una madre premurosa sa fare, come la nonna che da piccina  mi preparava la focaccia dolce con l’uvetta, o come mamma, che cucinava con tanto amore, pasta con mozzarella, melanzane e origano.

Mille ricordi riaffiorano alle mente, le risate delle colleghe quando al bar ordinavamo un caffè lordo, pensando alle nostre fatture, il profumo fresco dell’aria dopo il temporale estivo, che faceva venire voglia di mettere una felpa sulle spalle o le domande inaspettate dei turisti davanti ad un quadro o una statua antica.

Quanto tempo è passato.

Mentre cerco nelle tasche qualcosa che possa imprimere su carta i miei pensieri, la mano si ferma, ed un lieve sorriso si fa largo sul mio viso.

Un sorriso divertito, perché invece della penna, tra le mani mi ritrovo con un dattero succulento e maturo.

Il frutto è un  dono del piccolo Mahmud, che dice sempre che se sei triste, devi mangiarne uno talmente dolce da farti sentire il sole in bocca.

E allora io lo addento e finalmente sento il sole che mi scalda cuore e anima.

Finalmente sento il sole di casa.

Grazie Mahmud