Storia dedicata a Luisa.

Storia scritta per Samanta Alermani in occasione del Natale.

Luisa aveva un grandissimo pregio, quello di riuscire a riunirci ogni Natale.

Riunirci, si appunto.

Qualunque cosa accadesse, lei teneva le fila di tutto, nonostante la sua indole discreta e poco appariscente.

Non amava essere al centro dell’attenzione, ma nonostante ciò, è rimasta per anni il fulcro dei nostri Natali in famiglia.

Luisa, non era una cuoca sopraffina, non preparava manicaretti da Master Chef, però ci metteva impegno e dedizione, e soprattutto un ingrediente speciale e magico, l’amore per tutte e tutti noi.

Ho dei ricordi bellissimi di mia suocera, così come dei Natali passati assieme, prima da fidanzata, poi da moglie, ed infine da zia.

Ah se solo avesse visto le mie foto e letto le mie ricette!

Quanto ne sarebbe stata orgogliosa!

Come tutte le famiglie abbiamo visto lo scorrere delle stagioni, alcune belle, piene di sole e calore, come quando sono nate le mie amatissime nipotine, altre decisamente più faticose da vivere e sopportare, come quando Luisa ci ha lasciati.

È stata dura accettare quella dipartita, veloce e repentina, decisamente inaspettata.

Ma come sappiamo bene, alcuni dolori sono impossibili da evitare.

Luisa, ha vissuto in modo discreto, ed in modo discreto se ne è andata via.

Nonostante l’impegno e la voglia di stare insieme, il Natale senza di lei non è più lo stesso, non ho paura ad ammetterlo.

Amo mio marito, le mie nipotine, amo davvero la mia splendida famiglia, ma senza mia suocera, quel vuoto a tavola si sente eccome!

Ogni anno, quando apparecchio la tavola, d’istinto mi viene da mettere un coperto in più.

Mi fermo un attimo respiro e saluto Luisa, sorridendole.

Grazie Luisa ovunque tu sia.