Nelle viscere delle parole.

Conoscere le sfumature delle parole.

Le parole mi piacciono un sacco, grazie a loro  posso scrivere storie speciali  per chi ha Emozioni da Raccontare.

Le Parole Colorano, Nutrono, fanno Vibrare le nostre vite.

Possono ferire come una lama di coltello, oppure travolgerci come un uragano in piena estate.

Con gli  Esercizi in Parole scoprirai come usarle, manipolarle e plasmarle.

Prendi carta, penna ed un pizzico di  follia, al resto ci penserò io.

Che l’esercizio abbia inizio! 

Nelle Viscere delle Parole

Questo è un esercizio a cui tengo molto, perché è un salvavita ogniqualvolta mi trovo davanti ad una impasse letteraria, quando un personaggio non prende forma, o le parole non scorrono come dovrebbero.

Per esempio, se pronuncio la parola “Viscere” tu a cosa pensi?

Ad un esploratore incauto, che si è spinto oltre il limite, tanto da temere di essere arrivato fino nelle viscere della terra?

Magari al  ventre di un pesce di fiume appena pescato, che sotto l’acqua corrente, attende agonizzante di essere eviscerato?

Oppure ad una donna vestita di nero, che segnata dal dolore si accascia su una bara urlando: “Oh viscere mie!”

Non preoccuparti non esiste una risposta giusta o una sbagliata.

Entrare nelle viscere  di una parola vuol dire andarci talmente in  profondità da scoprirne il senso ed il significato, carpirne le sfumature, imparare gli usi possibili e le situazioni in cui è appropriato utilizzarle e quelle che lo sono meno.

Per farlo sono necessari un buon Vocabolario, oppure una ricerca su Google o altro Browser.

Partiamo proprio dal  Sostantivo Maschile “Viscere” che ci riporta agli organi interni racchiusi nella cavità toracica e addominale degli uomini ed animali, ma anche all’intestino, al ventre, ed in modo più delicato e poetico, al luogo dove risiedono i sentimenti più profondi ed ancestrali che proviamo per la nostra prole, il grembo materno.

Le viscere possono essere anche il luogo più profondo, un angolo riposto dove custodire un segreto prezioso.

Una lettura attenta delle parole, ci aiuterà a liberare la mente, fornendoci nuovi impieghi d’uso e sfumature inaspettate, creando preziose associazioni di idee e fantasiose immagini mentali che aiuteranno la stesura dei nostri scritti.

Il Risultato?

L’esploratore diventerà una speleologa temeraria e caparbia, che addentrandosi nelle profondità della caverna, arriverà fino nelle viscere della Terra, dove scoprirà un mondo abitato da civiltà più evolute e pacifiche.

Il pesce di fiume appena pescato, si trasformerà in una splendida Carpa Koi  sventrata dalla Katana  di un crudele Samurai, che per una stupida vendetta distrugge tutto ciò che gli passa sotto tiro.

Infine la donna vestita di nero, che segnata dal dolore si accasciata su una bara urlando :” Oh viscere mie! si scoprirà essere una giovane attrice che sta girando la sua prima scena in un film in stile neorealista.

L’obiettivo è quello di trovare nuovi stimoli ed idee utili,  per un uso più vario delle parole, così da rendere più vivo ed interessante un personaggio a cui stiamo lavorando, o più fluido un passaggio di una storia che stiamo scrivendo.

Ora Tocca a Te, “armati” di Vocabolario e cerca la parola Viscere.

Dopo la lettura cosa scriveresti a riguardo?

Scrivimi per dirmi come è andata o per fare due chiacchiere info@raccontostoriemanonbugie.it